Amianto negli edifici pubblici: 11,5 milioni dalla Regione Lombardia per la bonifica

Amianto negli edifici pubblici: 11,5 milioni dalla Regione Lombardia per la bonifica

La rimozione dell’amianto dal patrimonio edilizio pubblico torna al centro delle politiche ambientali della Regione Lombardia. Con una delibera approvata nel 2026, la Giunta regionale ha definito i criteri del nuovo bando destinato agli enti locali per finanziare interventi di bonifica e smaltimento dei materiali contenenti amianto presenti negli immobili pubblici. Lo stanziamento complessivo ammonta a 11,5 milioni di euro e si inserisce nell’attuazione del Programma regionale di gestione dei rifiuti (PRGR), con l’obiettivo di accelerare il risanamento ambientale e ridurre i rischi sanitari connessi alla presenza di questo materiale.

Un intervento strategico per ambiente e salute

La misura intende sostenere concretamente Comuni ed enti pubblici proprietari di immobili nella rimozione di un agente riconosciuto come altamente pericoloso per la salute. L’iniziativa si colloca in una strategia più ampia di tutela ambientale e sanitaria che punta a migliorare la sicurezza degli edifici pubblici, favorire interventi di riqualificazione urbana e promuovere azioni coerenti con i principi dell’economia circolare.

L’obiettivo dichiarato è arrivare a una progressiva eliminazione dell’amianto dagli edifici pubblici presenti sul territorio lombardo, intervenendo in modo prioritario nelle situazioni di maggiore criticità.

Contributi a fondo perduto fino al 100%

Il bando prevede contributi a fondo perduto che possono coprire fino al 100% delle spese ammissibili, con un tetto massimo di 350.000 euro per ciascun intervento. Si tratta di una copertura finanziaria particolarmente rilevante, che consente agli enti locali di programmare interventi spesso rinviati negli anni a causa della limitata disponibilità di risorse proprie.

La misura si configura quindi come un’opportunità concreta per accelerare i programmi di bonifica e migliorare la sicurezza degli immobili pubblici senza incidere sugli equilibri di bilancio degli enti.

Enti beneficiari e requisiti degli immobili

Possono accedere al finanziamento i Comuni, le Unioni di Comuni, le Comunità montane, le Province e la Città Metropolitana, purché proprietari di edifici situati in Lombardia nei quali non si svolgano attività economiche.

Il contributo è destinato esclusivamente al patrimonio pubblico con funzioni istituzionali e collettive, come scuole, impianti sportivi, sedi comunali e strutture ad uso sociale.

Interventi finanziabili e opere di ripristino

Sono finanziabili gli interventi di rimozione e smaltimento di manufatti in cemento-amianto, pavimentazioni in vinyl-amianto e amianto friabile, nonché altri elementi contenenti amianto quali tubazioni e canne fumarie. Il contributo può comprendere anche i costi necessari al ripristino con materiali sostitutivi, entro specifiche soglie correlate alla spesa di bonifica.

In particolare, il rifacimento delle coperture in cemento-amianto può essere finanziato fino al 200% del costo di rimozione; la sostituzione dei pavimenti in vinyl-amianto fino al 100%; mentre per altri manufatti e per l’amianto friabile il limite è fissato al 50%. Questa impostazione consente di favorire interventi completi e duraturi, migliorando al tempo stesso la sicurezza e la funzionalità degli edifici.

Un’opportunità per la rigenerazione del patrimonio pubblico

La presenza di amianto rappresenta ancora oggi una criticità diffusa nel patrimonio edilizio pubblico e costituisce un rischio sanitario significativo. L’iniziativa regionale mira a favorire interventi rapidi e mirati nelle situazioni più urgenti, migliorando la qualità ambientale e la sicurezza degli spazi destinati alla collettività.

Allo stesso tempo, le operazioni di bonifica possono diventare un’occasione per riqualificare edifici scolastici, impianti sportivi e strutture pubbliche, contribuendo alla rigenerazione urbana e all’adeguamento funzionale degli immobili.

Pianificazione e gestione degli interventi

Dal punto di vista operativo, il bando rappresenta un’opportunità concreta per programmare interventi di bonifica senza gravare sui bilanci comunali. Tuttavia, l’accesso alle risorse richiederà un’attenta pianificazione preliminare: l’individuazione degli immobili prioritari, la predisposizione della documentazione tecnica e la corretta definizione dei costi costituiscono passaggi essenziali per massimizzare le possibilità di finanziamento e garantire la tempestiva realizzazione degli interventi.

In questo contesto, un supporto professionale qualificato può facilitare l’intero iter procedurale, dalla verifica dei requisiti alla gestione degli adempimenti amministrativi e della rendicontazione finale.

Un investimento in sicurezza e qualità del territorio

La bonifica dell’amianto non rappresenta soltanto un obbligo ambientale, ma un investimento concreto in salute pubblica, sicurezza e qualità del territorio. Intervenire oggi significa prevenire rischi futuri, migliorare la vivibilità degli spazi pubblici e contribuire alla valorizzazione del patrimonio edilizio lombardo.

Per gli enti locali si tratta di un’occasione strategica per accelerare interventi attesi da anni e per rafforzare la tutela della comunità attraverso azioni concrete di risanamento ambientale.

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