Avviare una nuova attività imprenditoriale richiede spesso investimenti iniziali significativi. Per sostenere chi decide di mettersi in proprio, Regione Lombardia ha attivato il bando “Nuova Impresa 2026”, una misura pensata per favorire la nascita di nuove imprese e il lavoro autonomo sul territorio regionale.
L’iniziativa mira a incentivare l’autoimprenditorialità e a rafforzare il tessuto economico lombardo attraverso contributi a fondo perduto destinati alle nuove attività avviate negli ultimi mesi. Si tratta di un’opportunità concreta per chi ha deciso di intraprendere un percorso imprenditoriale e necessita di un supporto economico nelle prime fasi di sviluppo dell’attività.
CONTRIBUTI A FONDO PERDUTO FINO A 10.000 EURO
Il bando prevede un contributo a fondo perduto pari al 50% delle spese ammissibili, con un importo massimo di 10.000 euro per ciascun beneficiario. Per poter accedere all’agevolazione è necessario sostenere un investimento minimo di 3.000 euro per l’avvio dell’attività.
Possono presentare domanda micro, piccole e medie imprese costituite e attive in Lombardia a partire dal 1° giugno 2025, oltre ai lavoratori autonomi con partita IVA individuale e ai professionisti iscritti ad ordini professionali che hanno avviato la propria attività da poco tempo. L’obiettivo della misura è proprio quello di sostenere le nuove realtà economiche nella fase più delicata della loro crescita.
SPESE AMMISSIBILI E MODALITÀ DI PRESENTAZIONE DELLA DOMANDA
Tra le spese finanziabili rientrano numerose tipologie di investimento legate all’avvio dell’attività. Il contributo può coprire, ad esempio, l’acquisto di macchinari, attrezzature e arredi, strumenti digitali e software gestionali, oltre alle consulenze professionali necessarie per avviare l’impresa. Sono ammesse anche spese notarili per la costituzione della società, costi per la realizzazione del sito web, attività di marketing e comunicazione e interventi legati alla promozione del marchio.
Le spese devono essere sostenute successivamente all’apertura della partita IVA e comunque entro il 31 dicembre 2026, dimostrando così che l’investimento è direttamente collegato all’avvio dell’attività imprenditoriale.
Le domande di partecipazione al bando devono essere presentate tramite la piattaforma telematica regionale dedicata ai bandi per le imprese. L’assegnazione dei contributi avviene con procedura a sportello, cioè in ordine cronologico di presentazione delle domande fino all’esaurimento delle risorse disponibili.
Il bando “Nuova Impresa 2026” rappresenta quindi una misura importante per sostenere chi vuole avviare un nuovo progetto imprenditoriale in Lombardia. Anche se il contributo non copre integralmente gli investimenti necessari, può rappresentare un supporto significativo nelle prime fasi dell’attività, aiutando nuovi imprenditori e professionisti a trasformare un’idea in un’impresa concreta.
PREPARARE IL BANDO IN MODO STRATEGICO
Per aumentare le possibilità di ottenere il contributo è fondamentale preparare la domanda con attenzione e con una documentazione completa. Anche se il bando prevede una procedura a sportello, quindi basata sull’ordine cronologico di presentazione, la qualità della preparazione resta un elemento decisivo per evitare errori, integrazioni o ritardi nella fase di valutazione.
Prima di presentare la domanda è utile definire con precisione il piano di investimento, individuare tutte le spese ammissibili e predisporre correttamente i documenti richiesti, dalle fatture alla rendicontazione degli investimenti. Una pianificazione accurata permette non solo di rispettare i requisiti del bando, ma anche di costruire basi solide per lo sviluppo dell’attività.
Affrontare il bando con un approccio strutturato significa quindi trasformare un incentivo pubblico in una reale opportunità di crescita imprenditoriale, sfruttando al meglio le risorse messe a disposizione per l’avvio della propria impresa.





